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Lo scontrino parlante

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Per le certificazioni delle spese sanitarie effettuate a partire dal 1° gennaio 2008 sarà indispensabile avere idonea documentazione: dunque fattura o scontrino parlante.  In cosa consiste il cosidetto scontrino "parlante"? : Si tratta di un vero e proprio documento contabile che descrive- la natura (basta l'indicazione generica di "farmaco" o "medicinale"), - la qualità (va riportata la specificazione del tipo di farmaco), - la quantità - il prezzo dei prodotti acquistati, - il codice fiscale del destinatario.  

Tutto questo per dare la possibilità al contribuente di detrarre agevolmente le spese per l'acquisto dei medicinali nella dichiarazione dei redditi (lo prevede l’art. 15, comma 1, lettera c, del Dpr 917 del 1986).

L’introduzione di questo nuovo sistema di contabilizzazione si prefigge lo scopo di collegare ad un determinato scontrino, senza margini di incertezza, l'acquisto di quel determinato medicinale e poterlo così detrarlo nella dichiarazione dei redditi con pieno diritto.  Per legge, infatti, la detrazione d'imposta del 19% sulla spesa sanitaria totale eccedente la franchigia di 129,11 euro è subordinata alla prova dell'effettivo acquisto del prodotto che ha diritto alla detrazione d'imposta. Con lo scontrino “parlante” tale prova sarà più semplice.
Come dobbiamo quindi comportarci alla cassa della farmacia?
 Il cliente dovrà ricordarsi di portare con sé il proprio codice fiscale o la propria tessera sanitaria (che contiene il codice fiscale sia in formato alfanumerico sia in formato "codice a barre" e sostituisce il tesserino plastificato di codice fiscale) oppure quella della persona che utilizzerà il medicinale o altro prodotto.
In caso di smarrimento del tesserino, questo potrà essere richiesto o all’ufficio locale dell'Agenzia delle Entrate oppure collegandosi al sito Internet www.agenziaentrate.it (alla voce Servizi "codice fiscale e tessera sanitaria"). È possibile inoltre chiamare il servizio automatico d'informazioni al numero verde (tel. 848.800.333).
 Quali sono i prodotti farmaceutici che ci danno diritto alla detrazione d'imposta?Tutti i medicinali sono detraibili, sia quelli con obbligo di prescrizione medica sia quelli senza obbligo (i cosiddetti "medicinali da banco", inseriti nella classe C e quindi totalmente a carico dei cittadini).  Sono inoltre detraibili anche altri prodotti quali:
a) i prodotti omeopatici (che sono stati equiparati ai medicinali, ai sensi dell'articolo 1, Dlgs 178/1981, dalla Direzione generale del ministero della Sanità);
b) gli integratori alimentari (purché prescritti da un medico specialista a scopo curativo);c) gli occhiali da vista e i liquidi per lenti;d) le attrezzature sanitarie (macchine per aerosol o per la misurazione della pressione sanguigna, aghi, siringhe, eccetera);e) i medicinali per la cura di animali legalmente detenuti a scopo di compagnia o per pratica sportiva (tale spesa confluisce nella voce "spese veterinarie");

f) talune specialità farmaceutiche o mezzi ausiliari di un organo carente o menomato nella sua funzionalità (sono elencati nel decreto 332 del 27 agosto 1999 emanato dal ministero della Sanità: ad esempio i pannoloni per incontinenti).

 

avv. Stefano Caligiuri

Patrocinante in Cassazione

Ultimo aggiornamento Martedì 14 Aprile 2009 17:06