UNUSS - Unione Nazionale Utenti Strutture Sanitarie

  • Aumenta dimensione caratteri
  • Dimensione caratteri predefinita
  • Diminuisci dimensione caratteri
Home NOTIZIE Il "medico di famiglia"

Il "medico di famiglia"

E-mail Stampa PDF

L'assistenza sanitaria di base viene svolta a seguito della scelta del nominativo del medico di famiglia (o medico di fiducia, medico di medicina generale, medico curante) tra quegli inclusi nell'apposito elenco disponibile presso il competente ufficio del distretto. Di regola, secondo il contratto dei medici, deve essercene uno ogni 1000 residenti. 

Per i bambini fino a sei anni la scelta deve essere fatta nell'elenco dei pediatri. Tra i 6 e i 14 anni è possibile optare tra medico di famiglia e pediatra. 

Trattandosi di un rapporto fiduciario, l'utente, per qualsiasi motivo, può revocare la scelta fatta e contestualmente effettuare una nuova scelta - presso l'apposito ufficio del distretto - di altro medico iscritto nell'elenco.

Quali sono i suoi compiti:
 

- le visite domiciliari ed ambulatoriali a scopo diagnostico e terapeutico. Lo studio deve essere aperto agli assistiti per cinque giorni alla settimana, preferibilmente dal lunedì al venerdì, secondo uno orario prestabilito dal medico che va rapportato congruamente alle necessità degli assistiti e al tempo occorrente per assicurare una visita medica corretta ed efficace;
 

- il consulto dello specialista. Se nel corso della visita emerge la necessità di indagini specialistiche, il medico di base fa la richiesta, specificando nell'apposito modulo la diagnosi o il sospetto diagnostico.  

- l’accesso presso gli ambienti di ricovero e di trasporto sanitario in ambulanza L'assistenza del medico di base prosegue in fase di accettazione del proprio paziente. Al medico di famiglia deve essere consentito l'accesso ai presidi ospedalieri anche in fase di degenza e dimissioni del proprio paziente e da lui dev'essere assicurato un canale di comunicazione con l'ospedale in ordine all'andamento della degenza e alle problematiche emergenti in corso di ricovero. Il medico di famiglia deve inoltre ricevere dal reparto ospedaliero, contestualmente le dimissioni del però paziente, con apposite relazioni clinica contenente, tra l'altro, i suggerimenti per l'assistenza del paziente a domicilio.

L’attività del medico curante viene prestata nello studio o al domicilio, quando non è possibile la trasferibilità del malato.

- La visita domiciliare deve essere eseguita in genere nel corso della stessa giornata, se la richiesta perviene entro le ore 10; se invece la richiesta perviene dopo le 10, la visita dovrà essere effettuata entro le ore 12 del giorno successivo. Nelle giornate di sabato il medico non è tenuto a svolgere attività ambulatoriale, ma è obbligato ad eseguire le visite domiciliari richieste entro le 10 dello stesso giorno, nonché, quelle eventualmente non ancora effettuate, richieste dopo le ore 10 del giorno precedente. Nei giorni prefestivi valgono le stesse disposizioni previste per il sabato, con l’obbligo però di effettuare attività ambulatoriale per i medici che in quel giorno la svolgono ordinariamente al mattino.
- Sono previsti anche altri compiti aggiuntivi, consistenti in prestazioni per le quali lo studio medico deve essere adeguatamente attrezzato. Tali prestazioni, che vengono compensate a parte dal servizio sanitario, in forma onnicomprensiva, senza alcun onere a carico dell'utente, sono: Medicazionesutura di ferita superficialerimozione di punti di sutura e medicazionecateterismo uretraletamponamento nasale anteriorefleboclisilavanda gastricainiezione di gammaglobuline o vaccinazione antitetanicainiezione sottocutanea desensibilizzantetampone faringeo, prelievo per esame batteriologico (per pazienti non deambulanti)ciclo curativo di iniezioni endovenoseciclo aerosol vaccinazioni

- visite occasionali: tra i compiti del medico di base c'è anche quello di prestare assistenza nei confronti delle persone che si trovano fuori del proprio comune di residenza e si rivolgono occasionalmente al medico. In questo caso le visite devono essere pagate direttamente dell'assistito secondo tariffe prestabilite.

 

AVV. STEFANO CALIGIURI

Patrocinante in Cassazione

Ultimo aggiornamento Lunedì 26 Gennaio 2009 16:09